Lo scorso 2 luglio, presso la caserma Comando Trasmissioni - Gen. M.O.V.M. Giuseppe Perotti – CECCHIGNOLA, Roma, si è svolto il convegno dal titolo “Ecosistemi digitali per la difesa: innovazione industriale a supporto della superiorità informativa”, consueto appuntamento per AFCEA Capitolo di Roma nell’ambito delle iniziative per la Festa dell'Arma delle Trasmissioni del 20 giugno.
In un contesto che richiede superiorità informativa, interoperabilità e continuità operativa nell’ambito delle Multi-Domain Operations, l’evento si è proposto di fornire una visione integrata delle future comunicazioni per la Difesa, dove resilienza, interoperabilità e integrazione rappresentano i principali fattori abilitanti della superiorità informativa e della competitività strategica.
Dopo l’indirizzo di benvenuto e una breve introduzione da parte del Gen I.c.(r) Antonio Tangorra AFCEA Capitolo di Roma, il GenB Francesco Modesto Comandante Comando Trasmissioni ha salutato i partecipanti sottolineando l’importanza di raccogliere dal dibattito spunti di riflessioni sulle necessità operative. In particolare, il generale Modesto ha presentato la sua visione sui nuovi scenari operativi e sui sistemi d’arma più importanti, quali droni, superiorità decisionale, che stanno rivoluzionando le operazioni. In questo scenario le comunicazioni devono avere la capacità di connettere i sistemi dovunque e in mobilità, usando cloud e IA.
A seguire, l’ing. Francesco Malandrino CNR Torino – IEIIT , nel suo intervento dal titolo “ Critical Infrastructure Resilience through Cross-Layer, Multi-Device Sensing, Intelligence and Actuation”, ha illustrato le principali attività dell’istituro soffermandosi sul tema della sicurezza delle reti, fondamentale per applicazioni critiche, per esempio in caso di attacchi di droni che sono diffusi e impattanti. L’obiettivo è combinare le capacità tecnologiche delle reti con la sicurezza, in quanto le capacità vanno considerate anche opportunità di sviluppo economico
“La multi-connettività in tecnologia ibrida nel processo di evoluzione delle reti tattiche dell'Esercito Italiano” è stato il tema trattato dal T.Col. Luca Macculi, VI Reparto SME, che ha illustrato i principali ambiti di ammodernamento in atto nella forza armato, resi necessari dall’evoluzione del quadro di riferimento verso le muti-domain operations da un approccio net-centrico a un approccio data-centrico . La nuova infrastruttura di comunicazione deve essere in grado di utilizzare simultaneamente e in modo trasparente diversi vettori trasmissivi, quali SDR meshNET , LTE/5G, SATCom e ponti radio, con capacità operative il cui valore risieda nell’orchestrazione dinamica di tutti gli asset al servizio della missione
L' ing. Alessandro Galli, Telespazio ha poi illustrato “SATCOM Transport Layer: Security and Multi-Connectivity Evolution”, ovvero il sistema di orchestrazione di dati satellitari eterogenei multi-orbita quali LEO, MEO, GEO e LTE, con resilienza intrinseca e mitigazione del jamming, ottimizzazione automatica del traffico ad alte prestazioni e cyber defence reattiva su base zero-trust. Il cervello del SATCOM Transport Layer è il T-Box EVO che trasforma le connessioni eterogenee caotiche in un unico link di comunicazione inarrestabile, gestendo le priorità e ottimizzando i canali, rappresentando un’infrastruttura di comunicazione sovrana globale a bassa latenza e alta mobilità
L’intervento dal titolo “CEMA per EMSO in operazioni multidominio: la capacita’ di coordinare l’evoluzione del sistema informativo tattico”, presentato dall’ ing. Fabrizio Vergari, Elettronica, ha messo in luce il ruolo delle Multi-Domain Operations, MDO, modello operativo con cui una forza militare pianifica, orchestra e conduce attività coordinate integrando anche strumenti non militari quando questi producono effetti rilevanti per la missione, creando effetti coordinati difficili da interpretare e ancora più difficili da neutralizzare. In questi nuovi scenari le Cyber Electromagnetic Activities (CEMA) sono l'insieme coordinato delle attività che integrano cyberspace operations, electronic warfare, intelligence dei segnali, spectrum management e comando operativo, per rendere l'Electromagnetic Spectrum (EMS) utilizzabile in modo consapevole, sicuro e adattivo.
Dopo la pausa caffè, il convegno è ripartito con l’intervento del dottor Diego Ciarafoni, Sistemi& Automazione “Dalla superiorità informativa alla superiorità decisionale: i sistemi multiagentici come moltiplicatore di forza cognitiva per la difesa”. Il dott. Ciarafoni ha presentato l’architettura multiagentica, quale orchestratrice di agenti autonomi e specializzati che cooperano per affrontare problemi complessi e moltiplicatrice di forza cognitiva, basata su architertture AI on premises. Inoltre, ha introdotto due piattaforme Polaris e Spotlight, sviluppate da S&A, rispettivamente per migliorare la capacità di analisi e di comprensione di scenari complessi e per supportare analisti, ricercatori e operatori istituzionali nello studio dei fenomeni disinformativi.
A seguire, l‘intervento “ Il ruolo di TELEDIFE nello sviluppo degli ecosistemi digitali della Difesa, dall’esigenza operativa alla capacità C2” presentato dal Ten. Col. ing. Andrea Di Ciocco, Teledife, ha messo in evidenza il ruolo di Teledife nella trasformazione dell’esigenza operativa in capacità concreta, attraverso le fasi di acquisizione, integrazione, verifica e sostegno , in particolare per la capacità di Comando e Controllo, nodo d’integrazione tra sensori, piattaforme, reti e servizi. Esempio concreto è il programma IMPERIO, sistema C2 dell’Esercito, in cui la traduzione delle esigenze operative in requisiti misurabili ha consentito di verificare oggettivamente le capacità richieste all'ecosistema C2.
L’intervento conclusivo, sul tema “Energia e Difesa: la resilienza delle infrastrutture elettriche come fattore strategico” , presentato dall’ ing. Francesco Lippolis, BIP, è stato incentrato sul tema dell’energia elettrica continua e affidabile, requisito comune per molte capacità per cui esiste una nuova dipendenza esposta a nuovi scenari di minaccia: sistemi d'arma digitalizzati, reti di comando e controllo (C2), data center, telecomunicazioni, sensoristica distribuita. In questo ambito BIP CyberSec ha sviluppato il prodotto XDefence, 100% Made in Italy che consente di creare e mantenere aggiornato un Asset inventory dettagliato dei Sistemi di Automazione e Controllo Industriale. Inoltre, xDefense fornisce visibilità sulle vulnerabilità degli asset OT, supportando il processo di Vulnerability Management.
Al termine dell'evento, il Presidente Tangorra ha ringraziato i partecipanti e gli intervenuti, esprimendo l'auspicio che iniziative come questa possano contribuire a fornire maggiori informazioni e anche creare nuove opportunità di dibattito, come sul tema dell’Intelligenza Artificiale, sempre più pervasiva in numerosi ambiti dei settori difesa e sicurezza.