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Lunedì, 24 Settembre 2018
La neutralizzazione della minaccia drone: una sfida da vincere

La neutralizzazione della minaccia drone: una sfida da vincere

Lo scorso 22 novembre, presso la Casa dell’Aviatore a Roma, ha avuto luogo il convegno dal titolo “La Neutralizzazione della minaccia drone: una sfida da vincere” organizzato da AFCEA Capitolo di Roma con il principale obiettivo di analizzare lo stato dell’arte sulla neutralizzazione della minaccia droni.

Grazie al moltiplicarsi delle offerte commerciali di droni con varie caratteristiche tecniche a costi sempre più accessibili, per diversi tipi di attività, ludiche e professionali, l’aumento sempre più significativo del “traffico aereo a bassa quota” può costituire una minaccia per la sicurezza creando situazioni di potenziale rischio sia per impieghi in aree dove possono creare interferenze involontariamente dannose, sia per usi dolosi da parte di criminali e terroristi.
In tutte queste circostanze il fattore comune di primaria importanza è la rapidità di risposta alla minaccia, in quanto i droni possono raggiungere velocità considerevoli e le loro ridotte dimensioni non consentono un immediato rilevamento a distanza.
In questo contesto, il convegno AFCEA ha offerto una panoramica della situazione nazionale presentando sia i requisiti normativi per la gestione del traffico aereo a bassa quota, sia i requisiti delle Istituzioni preposte alla Difesa e alla Sicurezza nazionale.  Inoltre le industrie invitate hanno presentato le tecnologie e attualmente disponibili ed applicabili, evidenziandone anche gli aspetti sistemistici ed interdisciplinari.
Il Gen. A. Tangorra – Presidente di AFCEA Capitolo di Roma ha introdotto l’evento sottolineando la grande partecipazione con una platea numerosa, a dimostrazione dell’attualità del tema droni, oggetti sempre più diversificati per tecnologia e ambito di applicazione.

(Saluti Iniziali Gen. A. Tangorra - Presidente AFCEA Capitolo di Roma)

Il Dott. Alessandro Cardi – ENAC ha aperto i lavori con un intervento dal titolo “Regolamentazione e contrasto all’uso illecito dei droni”, in cui è stato evidenziato come alcuni requisiti regolamentari, oltre a soddisfare obiettivi per la  protezione delle persone, possono governare anche aspetti di ordine pubblico. Infatti agevolare l’identificazione dei piloti e dei droni, può aumentare la “situational awareness” degli operatori di Polizia o di chi opera nel controllo e/o nella repressione di atti illeciti, basandosi sul Il paradigma “conoscere è il primo passo per contrastare”.

(Dott. Alessandro Cardi - ENAC)

“C-UAS: un problema multidimensionale”, è il titolo dell’intervento presentato dal Col. Glauco Mora - SMA 3° Rep, che ha sottolineato la necessità di un approccio multidimensionale per coordinare gli aspetti tecnologici e giuridici con quelli operativi. Infatti sono fondamentali le regole d’ingaggio per stabilire in quali casi c’è un uso legittimo della forza. Inoltre un sistema di contrasto efficace deve poter contare su sistemi e procedure integrati con le capacità classiche della Difesa Aerea.

(Col. Glauco Luigi Mora - SMA 3° Rep)
Il Col. Michele Rega - SMA 4° Rep è poi intervenuto sul tema “Mini/Micro UAS: quale futuro?” illustrando le principali sfide da affrontare quali restrizione del sorvolo di aree sensibili, codificazione dei velivoli, certificazione degli operatori e certificazione/omologazione dei velivoli., per affrontare questo mercato in rapida espansione. inoltre ha evidenziato la diversificazione dei sensori, la modularità dei sistemi e la diversificazione dei sistemi abilitanti tra i fattori su cui sviluppare le tecnologie necessarie per il contrasto.

 (Col. Michele Rega - SMA 4° Rep)

Il Dott. Alessandro Ghilari – ENAV ha poi presentato “Droni: sfide ed opportunità”,  in cui ha sottolineato in che modo ENAV sta affrontando lo sviluppo del mercato dei droni  facendo attenzione alle sfide nelle aree della Safety, Security e Privacy. In particolare ENAV ha sottoscritto con ENAC una Convenzione concernente l’identificazione dei fattori abilitanti per le operazioni a bassa quota degli “Unmanned Aerial Vehicles” e per la fornitura dei relativi servizi di traffic management (UAV Traffic Management – UTM).  Tali servizi includono registrazione, identificazione, geofencing e tracking per contribuire allo sviluppo di questo business in sicurezza.

(Dott. Alessandro Ghilari - ENAV)

Successivamente, l’Ing. Paolo Proietti – Leonardo, ha presentato i risultati dello “Studio NIAG SG-200: sistemi di neutralizzazione anti drone sul campo di battaglia”, in cui è stata effettuata un’ampia disamina dei possibili sistemi di neutralizzazione, hard kill and soft kill, da poter impiegare contro la minaccia drone in un contesto di Ground Based Air Defence.

(Ing. Paolo Proietti - Leonardo)

Il Dott. Alessandro Carini - Polizia di Stato ha illustrato nel suo intervento “L'avvento dei droni: nuove opportunità e correlate minacce”, in che modo il Servizio Controllo del Territorio sta affrontando il compito di studiare la possibilità di usare i droni in caso di minacce in ambito urbano, cioè critico e popolato, ricorrendo a misure d’interdizione di droni ostili.

(Dr. Alessandro Carini - Polizia di Stato)

“ADRIAN (Anti Drone Interception Acquisition Neutralization: la soluzione multi-dominio e multi-spettrale di Elettronica”, dell’Ing. Alessio Campana – Elettronica ha introdotto un approccio innovativo alla neutralizzazione dei droni, basato sull’utilizzo di sistemi e sensori multi-dominio (elettromagnetico, ottico, acustico) e multi-funzionali (radar, sorveglianza elettromagnetica, sorveglianza elettro-ottica) con capacità di disturbo/inganno selettivo. Si rende quindi necessario un forte processo di integrazione, fusione dei dati e coordinamento che permetta la detenzione, identificazione e neutralizzazione della minaccia nel modo più efficace.

(Ing. Alessio Campana - Elettronica)

L’Ing. Alessandro Massa – Vitrociset, con il suo intervento “Soft and Hard Drone Countermeasures: Pros & Cons”, ha illustrato come la tecnologia sia in grado di fornire diversi metodi per contrastare la presenza di piccolo droni, ciascuno dei quali presenta benefici e svantaggi. In particolare nessuna singola contromisura è in grado di contrastare ogni minaccia da sola, rendendo così necessaria la loro relativa integrazione.

(Ing. Alessandro Massa - Vitrociset)

Il Col. Vincenzo Spanò - SME BRIGATA RISTA EW - E.I. ha poi introdotto il “ Quadro di Situazione sulla Capacità mini-micro APR e le sue linee evolutive”, sottolineando come la grande dinamivcità dei moderni teatri d’impiego richieda oggi più che mai un quadro di informazioni quanto più esaustivo e aggiornato possibile, basato su flussi informativi near real time. In particolare i droni, con i loro differenti livelli di impiego tattico richiedono un sempre maggior impiego di  Information and Data Sharing, attraverso piattaforme di comando e controllo.

(Col. Vincenzo Spanò - SME BRIGATA RISTA EW - E.I.)

A seguire, con l’intervento “Quadro di situazione sulla capacità Counter- UAV e le sue linee evolutive”, il T. Col. Roberto Baldisseri - COMACA - E.I., ha illustrato le attività di sperimentazione in corso principalmente focalizzate sulle classi MICRO e MINI, che rappresentano i vettori principali con cui è possibile arrecare danni o raccogliere informazioni per progettare futuri attacchi. Data l’importanza dell’iniziativa la Difesa ha deciso di armonizzare le avanzate progettualità dell’Esercito con quelle delle altre Forze Armate, per poter fondare lo sviluppo e le capacità di contrasto sull’integrazione delle competenze.

(T. Col. Roberto Baldisseri - COMACA - E.I.)

L’ Ing. Riccardo Rauber – IDS ha poi presentato “Technological and Operational Challenges for Counter Drone Systems”, in cui ha evidenziato come il contrasto a piccolo oggetti che volano lentamente a bassa quota richieda la realizzazione di sistemi con un’attenzione speciale ai loro costi e relativa flessibilità di trasporto e installazione, nonché alla gestione dello spettro elettromagnetico nel contesto operativo.

(Ing. Riccardo Rauber - IDS)

Con l’intervento “Enhancing Traditional SHORAD Systems for the Counter Drone Role” di Mr. Fabian Ochsner – Rehinmetall, si è poi analizzata la situazione attuale, soprattutto a partire dai pricipali teatri- Ucraina, Yemen e Siria. In particolare l’azienda sta realizzando una soluzione integrata, in grado di soddisfare sia requisiti civili e militari, a partire dai sensori e sistemi già realizzati per fronteggiare le fasi principali del “sense, decide and act “.

(Mr. Fabian Ochsner - Rehinmetall)

Il Mag. Fabio Corona, - NATO M&S COE, ha presentato “Modelling & Simulation Supporting Unmanned Autonomous Systems Concept Development & Experimentation projects”, in cui ha evidenziato come i sistemi e le architetture di Modelling and Simulation (M&S) siano essenziali per accelerare il processo di gestione delle minacce droni in modo efficace. In particolare è stato illustrato come lo sviluppo di uno scenario particolare, sviluppato secondo la guida SISO (Simulation Interoperability Standard Organization) utilizzando tool M&S, possa potenziare le attività di contrasto agli UAS futuri e le contromisure necessarie, anche per il dominio Cyber.

(Mag. Fabio Corona - Nato M&S COE)

L’ultimo intervento “Tecniche di scoperta, inganno e disturbo dei droni” del Dott. Italo Longobardi Trisolini – INTECS ha illustrato un primo prototipo di analizzatore dello spettro  elettromagnetico  che con le tecniche di sensing (algoritmi) individuate riesce ad ottenere una visione in tempo reale, completa e accurata dello scenario elettromagnetico  di un’area geografica circoscritta. Il dimostratore tecnologico è alla base di un Drone Detection System, sistema passivo in grado di esplorare in tempo reale lo spettro elettromagnetico di interesse; esso è in grado di scoprire qualsiasi emissione nella banda di frequenze monitorizzata fornendo un allarme immediato anche nel caso di UAV non  conosciuti. Tale sistema è stato testato positivamente a FURBARA nel luglio scorso.
(Dott. Italo Longobardi Trisolini - INTECS)

Nelle sue conclusioni il Presidente Tangorra ha sottolineato come la minaccia droni richieda sistemi flessibili e a basso costo, ringraziando poi i relatori e i numerosi partecipanti.

(Saluti Finali - Gen. A. Tangorra - Presidente AFCEA Capitolo di Roma)

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