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Sabato, 15 Giugno 2024
Le Capacità Cyber nelle Operazioni Multidominio

Le Capacità Cyber nelle Operazioni Multidominio

Lo scorso 11 luglio, presso la Sala Convegni di Palazzo Guidoni (Segredifesa) di Roma, si è tenuto il convegno organizzato da AFCEA Capitolo di Roma dal titolo “Le Capacità Cyber nelle Operazioni Multi-Dominio”, con l’obiettivo di esplorare le principali innovazioni nel dominio della cyber warfare, e le ricadute di sviluppi tecnologici quali gli high availability, di crittografia e di sicurezza cyber. In particolare, nel corso del convegno sono state esplorate le comunicazioni quantistiche sulle tecnologie QKD (Quantum Key Distribution), i relativi protocolli nel dominio Spazio e le Cyber ElectroMagnetic Activities (CEMA), dando luogo a uno scambio di idee e soluzioni tra i principali attori delle istituzioni e delle industrie, coinvolte nello sviluppo di queste capacità.

Il Gen.I.C. Antonio Tangorra – Presidente AFCEA Capitolo di Roma ha aperto il Convegno con i salutii stituzionali, affiancato dal Ten. Gen. Angelo Gervasio – Direttore Teledife, che ha dato il benvenuto agli ospiti.  La sessione di interventi è stata aperta dal Magg. Ing. Giuseppe Amodio - Teledife, con l’intervento  “Gli strumenti di contrasto alla minaccia cibernetica”, che ha illustrato l’impegno di Teledife per fornire agli Enti operativi tecnologie all’avanguardia per il contrasto alle minacce nello spazio cibernetico, ormai riconosciuto anche in ambito NATO quale vero e proprio dominio operativo..

A seguire il Dott. Nicola Grandis – Digital Platforms, è intervenuto sugli “Scenari Multi-Dominio: Intelligenza Artificiale per difendersi in scenari Multi-Dominio e contrattaccare in modo efficace”, evidenziando, in un contesto multidominio, la necessità di rispondere con un approccio multi-strategico, basato dell’Intelligenza Artificiale, in grado di guidare i sistemi sia in una postura difensiva, sia in una offensiva e reattiva.

Il Prof. Fulvio Risso e l’Ing. Marco Mangiulli – Aruba, hanno poi presentato “LIQO e ArubaKube, the cloud continuum made real”, un promettente progetto open-source nato al Politecnico di Torino e ora in carico da un’azienda dedicata, ArubaKube. Il progetto prevede la creazione di infrastrutture virtuali di tipo cloud-native, favorendo la condivisione di risorse e servizi presenti in cluster differenti, anche in cloud provider diversi.

A seguire, il Col. Carlo Mongelli – 3^ Divisione Comando Logistico Aeronautica Militare nel suo intervento su “Cybersecurity in A.M. e approccio alle Operazioni Multidominio”, ha fornito una panoramica sul contesto Cyber della Forza Armata. In particolare, l’A.M. si è dotata di strumenti, tecnologie e capacità innovative per la completa sicurezza della sua info-struttura, rafforzata in scenari esercitativi, attraverso l’aggiornamento di sistemi e servizi, e con la formazione del personale, per essere pronti ad operare in contesti multi-dominio,

 Con l’intervento “ Situational awareness aumentata e multidominio”,’Ing, Andrea Conti – Leonardo ha approfondito la rilevanza di soluzioni e tecnologie di situational awareness funzionali a processi di pianificazione e condotta, nel contesto più ampio di una difesa sempre più orientata alla convergenza dei domini. In questo scenario soluzioni di intelligence e supporto decisionale, potenziate da tecnologie quantistiche e di intelligenza artificiale, diventano cruciali per consolidare una cyber resilienza in ottica multidominio.

Successivamente, il C.V. Daniele Sangermano – Comando Operazioni in Rete (COR) ha parlato della “Generazione di effetti cyber offensivi in operazioni multidominio”, evidenziando come il COR abbia già avviato una serie di azioni per definire un framework di coordinamento tra gli attori nazionali. In particolare, queste azioni sono relative al Comparto Intelligence, a già orientato anche alla collaborazione con attori internazionali, come il NATO CyOC, per la generazione di effetti cyber offensivi, di cui l’esercitazione “Notte Scura 2023” è stato il primo test.

L’Ing. Paolo Conforto – Thales Alenia Space Italia ha poi introdortto la “Distribuzione quantistica di chiavi crittografiche per le telecomunicazioni sicure”, evidenziando come tale tecnica QKD sia la più matura tra le applicazioni delle tecnologie quantistiche nell’ambito della cyber security. Tuttavia, esiste attualmente il limite della distanza raggiungibile senza esporsi a vulnerabilità eccessive, a cui si sta ponendo rimedio attraverso l’impiego di un’infrastruttura satellitare.

Con l’intervento intitolato “IoT Security: come innalzare il livello della protezione di fronte ai nuovi scenari”, il Dott. Pietro Felisi – Barracuda Networks ha sottolineato come le pratiche di sicurezza in ambienti IoT/OT sono in evidente ritardo rispetto ad altri aspetti dell’ Information Security e che sia urgente sviluppare una piena consapevolezza della minaccia e dei passi da intraprendere i per iniziare a proteggere le organizzazioni.

L’Ing. Daniela Pistoia – Elettronica, con la presentazione su “Electronic Warfare and Cyber Warfare: two sides of the same coin” ha condiviso la visione che considera guerra elettronica e guerra cibernetica come due domini strettamente interconnessi, con le attività elettromagnetiche cyber ormai inserite nel contesto delle operazioni dello spettro elettromagnetico, assumendo connotazioni offensive e difensive.

“AppSec Synopsis: la sicurezza delle tue applicazioni in una sola soluzione” è stato l’oggetto dell’intervento del Dott. Stefano Penna – N.I.D.O, che ha presentato una soluzione AppSec in grado di coprire un ampio portfolio di esigenze, dagli sviluppatori a quelle del team DevSecOps, incluse quelle dei team di security.

La serie di interventi è stata conclusa dal Dott. Franco Braun – Rubrik con l’intervento “Come recuperare in modo rapido, sicuro e certo, mantenendo i dati al sicuro e resilienti”, che ha evidenziato come ottenere le giuste informazioni dai dati di backup per affrontare le minacce sia in modalità reattiva e proattiva, per poter recuperare in modo rapido, sicuro e certo da un attacco informatico e migliorare la posizione di sicurezza.

Al termine del convegno, Il Presidente gen. Tangorra ha ringraziato tutti i relatori per i preziosi contributi e tutti gli intervenuti, invitando a seguire il sito AFCEA per le iniziative future.

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