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Lunedì, 24 Febbraio 2020
Duemiladiciannove, tentiamo un bilancio? - AIIC (Associazione Italiana esperti in Infrastrutture critiche)

Duemiladiciannove, tentiamo un bilancio? - AIIC (Associazione Italiana esperti in Infrastrutture critiche)

DICEMBRE 2019

Un altro anno sta passando e ci troviamo a fare i conti, come di consueto, con il bilancio di dodici mesi di attività. Diciamo anzitutto che nel campo delle Infrastrutture Critiche le notizie, bene o male, sono sempre le stesse: passa il tempo, scorrono gli anni ma le cose non cambiano, le strade si intasano, i ponti crollano, le frane si verificano, le piogge allagano, gli ospedali straboccano, le reti di comunicazione sono attaccate e sempre più spesso violate da nuove infezioni ed hacker, ecc. ecc. ecc.
Contestualmente la ricerca va avanti sempre più velocemente in un mondo che ormai definire frenetico è solo un eufemismo: intendiamoci, è un bene che si rincorrano sempre più nuove ideazioni e soluzioni, reti di comunicazione più veloci e più sicure (vedi 5G), sensoristica di controllo più sofisticata (vedi controllo viadotti, sismografi, sistemi antincendio e quant’altro), sistemi industriali sempre più sofisticati e automatizzati, case e città sempre più “smart” (IoT), sanità sempre più digitale,… ma poi ci accorgiamo che la realtà non va di pari passo con la innovazione, e allora vediamo che basta poco per vanificare l’opera dell’uomo, una pioggia più o meno intensa, una mareggiata, la mente malata di un piromane, il gioco, gli interessi o la cattiveria di un pirata informatico, basta pochissimo per intasare regolarmente un Pronto Soccorso, basta ancora di meno per bloccare una attività commerciale o industriale.
Le nostre nonne dicevano, e forse non avevano tanto torto, che più cose si hanno o si fanno e più problemi ci sono. E la storia insegna che anche nel caso delle grandi battaglie, prima di spingersi troppo avanti con le conquiste e le occupazioni bisogna consolidare le posizioni già raggiunte, senza spingersi troppo oltre a rischio di rimanere isolati e poco protetti.
Sarebbe forse il caso di fermarsi un attimo e di consolidare quanto abbiamo fatto finora? O forse il cosiddetto progresso non si può fermare? Sono questioni sempre attuali e a maggior ragione in un periodo di rapida evoluzione scientifica e tecnologica.
Dal nostro punto di vista come Associazione, ricordiamo che AIIC si occupa di Infrastrutture Critiche in Italia da più di dodici anni e cerca di rappresentare un punto di incontro e di riferimento per aziende, professionisti e studiosi della materia.
Per cercare di diffondere e scambiare le conoscenze tra soci e divulgare informazioni sulle tematiche proprie delle infrastrutture critiche e della loro sicurezza e protezione, in questi dodici mesi AIIC ha spedito mensilmente una newsletter con le novità del settore; abbiamo organizzato sei eventi (tra Colloquia e convegni), sempre con autorevoli relatori del settore, una visita aziendale ad Acea, una nuova pubblicazione cartacea come risultato di un Gruppo di Lavoro sulle tematiche delle Smart City. Alcuni di questi eventi, come la visita aziendale e il GdL, sono stati riservati ai soli soci, mentre i Colloquia – come da tradizione – sono stati aperti a tutti, proprio con l’intento di diffondere al massimo la conoscenza.
Continueremo su questa linea anche per il prossimo anno e contiamo di potenziare il sito web e renderlo più aggiornato e completo, alla newsletter – che sta diventando sempre più uno strumento per far conoscere l’associazione –si affianca il lavoro del nuovo Gruppo di Studio su “Internet of Things (IoT) in the context of Critical Infrastructures”.Inoltre, pur essendo in questo momento basati su Roma, stiamo valutando di organizzare delle sezioni regionali (alcune proposte ci arrivano dalla Puglia e dalla Lombardia).
Tra gli obiettivi futuri c'è anche quello di essere riconosciuti come Associazione Professionale ai sensi della legge n.4 del 2013 sulle professioni non riconosciute (professionisti senza albo o ordine di categoria) con la possibilità di rilasciare ai soci un attestato di qualità.
Il lavoro è tanto e le mani non sono molte. Ma tra le cose che ci confortano c’è il fatto che il numero dei soci è aumentato, mentre stiamo recuperando alcuni soci collettivi.
Per poter continuare ad erogare questi servizi e realizzare gli obiettivi elencati è necessario consolidare e ampliare ancora di più la base associativa.
Vista anche l’esiguità della quota associativa – inalterata da anni – invitiamo tutti gli interessati ad associarsi ad AIIC o a rinnovare per tempo la loro associazione: troverete tutte le modalità in questa newsletter o sul sito web dell’associazione o semplicemente scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ancora più importante è la collaborazione che ognuno dei soci può dare: partecipando alle nostre attività, inviandoci articoli, proponendosi come relatori o semplicemente fornendo spunti e consigli: in poche parole, abbiamo bisogno di voi per crescere insieme.
Fatevi sentire!
Intanto, vi auguriamo un felice Natale e un prospero e buon Anno Nuovo.
Il Comitato di redazione
Alberto Traballesi, Glauco Bertocchi, Silvano Bari

(Newletter AIIC n. 11 (2019))