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29 Maggio 2025

Difendersi tra Fake News, Intercettazioni Digitali e Manipolazione dell’Informazione: il ruolo dell’AI

Lo scorso 16 aprile, presso la Casa dell’Aviatore in Roma, si è svolto il convegno AFCEA dal titolo “Difendersi tra Fake News, Intercettazioni Digitali e dell’informazione: il ruolo dell’AI”, con l’obiettivo di esplorare le complesse relazioni tra innovazione tecnologica e sicurezza informatica, analizzando come l’AI e la Cyber Threat Intelligence possano diventare strumenti essenziali per la difesa dalle minacce ibride, la protezione delle infrastrutture critiche e la salvaguardia della fiducia nelle informazioni digitali.

Il Generale Antonio Tangorra, Presidente del Capitolo di Roma di AFCEA, ha introdotto l’evento, il primo del 2025, mettendo in evidenza l’importanza e l’attualità del tema della disinformazione, manipolazione informativa, minacce ibride e del ruolo delle tecnologie emergenti nella sicurezza nazionale.
Il primo intervento è stato quello della Dott.ssa Chiara Camerani – CEPIC dal titolo “Disinformazione, Complottismo e Rischi Estremisti”.
La disinformazione è alimentata da infodemia, analfabetismo funzionale e bias cognitivi, aggravati da social media e algoritmi. Bolle di filtraggio e camere dell’eco rafforzano le convinzioni e alimentano le teorie del complotto. Le narrazioni complottiste possono innescare derive estremiste, contribuendo alla radicalizzazione e a fenomeni violenti come l'assalto al Congresso USA. È emersa una correlazione tra mentalità complottista e propensione alla violenza estremista.
La Dott.ssa Maria Felicita Mucci - Sistemi & Automazione ha successivamente presentato “Fake news, disinformazione e cyber warfare: il ruolo dell’AI e della graph analysis in ambito Sicurezza.
AI e graph analysis sono strumenti fondamentali per identificare e disarticolare reti di disinformazione. Esempio pratico: 102 siti web pro-AI creati per influenzare le elezioni tedesche 2025. Il progetto SPOTLIGHT permette il tracciamento in tempo reale delle campagne di disinformazione.
Il Prof. Walter Quattrociocchi - Università La Sapienza nell’intervento “Ruolo della Psicologia della Disinformazione ha evidenziato che Il bias di conferma, la polarizzazione e la resilienza delle echo chambers rendono inefficace il debunking. Le comunità complottiste resistono anche a fenomeni di deplatforming e si riorganizzano altrove, mantenendo elevata la tossicità dei contenuti
Successivamente il Dott. Cristiano Leggeri – Polizia di Stato nella presentazione “Profili e sviluppi del cybercrime tra disinformazione, attacchi alle infrastrutture ed alle identità personali: il ruolo dell'AI” ha posto l’accento sul fatto che il cybercrime rappresenti una minaccia primaria tramite ransomware, attacchi APT, DDoS, defacement. La cooperazione tra forze dell’ordine e privati è fondamentale per contrastare minacce transnazionali e tutelare le infrastrutture critiche.
Gli interventi sono proseguiti con “Cyber & EMSO: La Convergenza Strategica per il Dominio della Sicurezza Nazionale” presentato dal Dott.Dino Mora – Elettronica.
La convergenza tra cyber operations e ElectroMagnetic Spectrum Operations (EMSO) è fondamentale per la superiorità informativa. Le CEMA (Cyber Electromagnetic Activities) sono decisive nella protezione delle comunicazioni e nel contrasto a disinformazione e propaganda.
E’ seguita la presentazione “COGNITIVE WARFARE - La competizione nella dimensione cognitiva” esposta da due rappresentanti della Difesa. Il Col.Pasquale Mannino – SMD UGID ha illustrato la policy della Difesa relativamente alla cognitive warfare definita come un’operazione multidominio che impiega mezzi, azioni e strumenti per influenzare il comportamento umano e generare effetti nella dimensione cognitiva, con l’obiettivo di ottenere un vantaggio sull’avversario. Il C.F. Marco Marchi – DNA III Reparto ha poi illustrato il ruolo e l’organizzazione del V Reparto – 2° Ufficio di SGD/DNA nel settore Research and Development (di cui al punto 3) attraverso i programmi e progetti di ricerca e sviluppo nazionali (PNRM, AQ), europei (EDA) e NATO in ottica Cognitive Warfare.”
Il Dott. Mirko Leanza - Teleconsys ha poi presentato “ISO 42001 e AI ACT: Gestione del Rischio e Conformità Ottimizzata con la piattaforma ZEUS”. Il nuovo AI ACT dell’UE impone requisiti stringenti su trasparenza, sicurezza e accountability dei sistemi AI. ZEUS, piattaforma sviluppata da Teleconsys, consente gestione della compliance con ISO/IEC 42001 e monitoraggio dei rischi connessi alla disinformazione e alla manipolazione algoritmica
A seguire la Dott.ssa Daniela Borrelli – Leonardo ha illustrato “L’approccio strategico di Leonardo per un'intelligenza artificiale a supporto della sicurezza nazionale”.
AI come strumento di Cyber Threat Intelligence, riconoscimento di deepfake e analisi OSINT/SOCMINT. Sistemi PMESII per mappare gli impatti della disinformazione su aree geopolitiche. Sviluppo di AI stabile, etica e trasparente per contrastare manipolazione e attacchi cognitivi.
L’intervento finale “The Threat from Foreign Information Manipulation and Interference in 2025” è stato effettuato da remoto da Ms Martha Turnbull - The European Centre of Excellence for Countering Hybrid Threats. Le minacce ibride includono la Foreign Information Manipulation and Interference (FIMI), strategia multilivello condotta da attori statali e non. Russia e Cina operano attraverso media controllati, contenuti coordinati e sfruttamento di vulnerabilità locali.
A conclusione del convegno, il Presidente Gen. Tangorra ha evidenziato come ormai la disinformazione digitale sia una minaccia strategica, amplificata da IA, social media e guerra ibrida. È urgente quindi sviluppare strategie multilivello, strumenti predittivi e una governance tecnologica etica per tutelare democrazia, sicurezza e resilienza cognitiva della società.