Il 2 dicembre 2025, presso il Comando Trasmissioni dell’Esercito Italiano alla Cecchignola, si è svolto il convegno promosso dal Capitolo di Roma di AFCEA International dal titolo “Tecnologie evolute per mobilità autonoma e comunicazioni critiche”.
L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra mondo militare, industria e ricerca sui temi della resilienza delle comunicazioni, della mobilità autonoma, delle reti cognitive e delle operazioni multi-dominio, in uno scenario caratterizzato da crescente complessità informativa e da minacce sempre più ibride.
I lavori si sono aperti con il benvenuto del Gen. I.c.(r) Antonio Tangorra, Presidente del Capitolo di Roma di AFCEA International, che ha sottolineato il ruolo di AFCEA come piattaforma di dialogo qualificato tra istituzioni, Forze Armate, industria e mondo accademico, evidenziando l’importanza strategica delle comunicazioni mission-critical e delle tecnologie abilitanti per la superiorità informativa.
A seguire, i saluti istituzionali del Gen. B. Francesco Modesto, Comandante del Comando Trasmissioni, che ha richiamato l’attenzione sulla centralità delle reti e delle capacità C5I nel contesto delle moderne operazioni multi-dominio, rimarcando il valore di eventi come questo per favorire contaminazione tecnologica e condivisione delle esperienze operative.
Il primo intervento tecnico è stato affidato all’Ing. Antonio Ceccarelli (Telespazio), che ha presentato “Hybrid Networks: integrazione e orchestrazione con tecnologie wireless terrestri e satellitari”.
L’intervento ha illustrato il valore delle architetture ibride terra–spazio nel garantire continuità del servizio, flessibilità operativa e resilienza delle comunicazioni, evidenziando il ruolo dell’orchestrazione intelligente e dell’integrazione multi-tecnologia a supporto delle operazioni multi-dominio.
A seguire, l’Ing. Raffaele Cirillo e l’Ing. Guglielmo Lulli (Thales Alenia Space Italia) hanno illustrato “Il dominio spazio: tecnologie e soluzioni satellitari evolute al servizio di reti autonome di nuova generazione”. La presentazione ha approfondito il ruolo crescente del dominio spaziale come elemento abilitante delle comunicazioni critiche, con focus su payload digitali, antenne attive, tecnologie anti-jamming e concetti di Software Defined Networking applicati alle reti satellitari di nuova generazione, capaci di trasformare il satellite in un nodo attivo della rete e di contribuire in modo determinante alla resilienza e sicurezza delle comunicazioni critiche
Il tema delle operazioni terrestri in scenari complessi è stato affrontato dall’Ing. Fabrizio Vergari (Elettronica) con l’intervento “Land Tactical C5/EW and multi-domain manned–unmanned teaming”
che ha approfondito l’evoluzione delle capacità di comando, controllo e guerra elettronica in ambito tattico, evidenziando l’importanza dell’integrazione tra piattaforme manned e unmanned e del controllo dello spettro elettromagnetico per garantire superiorità informativa.
Successivamente, il Ten. Col. (EI) Marco Biagini, della Direzione Nazionale Armamenti – III Reparto Innovazione Tecnologica, ha illustrato “La ricerca nazionale e NATO nelle prospettive di sviluppo verso un modello di rete cognitiva, resiliente e autonoma”. L’intervento ha messo in relazione i programmi di ricerca nazionali e NATO, sottolineando come le lezioni apprese dai conflitti contemporanei confermino la necessità di architetture data-centriche, interoperabili e resilienti.
Dopo il coffee break, i lavori sono ripresi con l’intervento del Dott. Pier Luigi Iezzi (Maticmind), dedicato a “Tactical Eye: AI e sensor fusion per il comando e controllo in scenari multi-dominio”. La presentazione ha illustrato una piattaforma integrata per la correlazione di dati eterogenei, evidenziando come l’intelligenza artificiale consenta di trasformare la sorveglianza passiva in intelligence attiva e predittiva, a supporto dei processi decisionali.
È seguita la relazione del Ten. Col. Fabio Chiuppesi (Stato Maggiore dell’Esercito – VI Reparto) su “La nuova architettura digitale delle unità tattiche”. L’intervento ha delineato l’evoluzione verso un’architettura “sistema di sistemi”, data-centrica e resiliente, in grado di integrare sensori, effettori, sistemi unmanned e capacità C2, riducendo il carico cognitivo del comandante e accorciando il ciclo decisionale.
A seguire, Massimiliano Lippi e il Dott. Christian Giusti (Leonardo) hanno presentato “Intelligenza Artificiale e Comunicazioni: abilitatori delle Operazioni Multi-Dominio”. L’intervento ha approfondito il ruolo dell’AI applicata al sensing, alla data fusion e alle comunicazioni sicure ad alta capacità, con esempi concreti di sistemi cognitivi, soluzioni MCX su reti 5G e integrazione di piattaforme unmanned, evidenziando anche l’importanza della sicurezza e della validazione degli algoritmi.
Il tema dell’intelligenza artificiale come abilitatore delle operazioni multi-dominio è stato approfondito da Massimiliano Lippi e dal Dott. Christian Giusti (Leonardo) con l’intervento “Intelligenza Artificiale e Comunicazioni: Abilitatori delle Operazioni Multi Dominio”.
La presentazione ha messo in luce il contributo dell’AI nel sensing avanzato, nella sensor fusion e nella gestione delle comunicazioni sicure, evidenziando anche l’importanza della sicurezza e della validazione degli algoritmi.
A seguire, l’Ing. Massimo Francone e il Dott. Alfredo Genco (Larimart) hanno presentato “IPComms – Sistema per le comunicazioni critiche negli scenari Difesa e Sicurezza”. L’intervento ha illustrato una piattaforma integrata per la centralizzazione e gestione dei flussi audio e video in posti comando e sale operative, sottolineando i requisiti di affidabilità, continuità operativa e interoperabilità multi-dominio.
Il contributo di Ing. Maurizio Sarto e Ing. Giuseppe Virone (PoloMarconi.it – CNR Torino), “From In-Situ Characterization of Large Antennas to Resilient Communications”, ha offerto una prospettiva di ricerca applicata sulla resilienza dei sistemi di comunicazione e sensing, con riferimento a misure in-situ, analisi delle interferenze e approcci multi-layer.
L’ultima presentazione è stata affidata al Cap. Ing. Marco Bocci – Comando Trasmissioni, Reparto Tecnico Elettronico, che ha presentato “Reti MESH MANET e swarm intelligence applicate ai droni tattici”. L’intervento ha illustrato principi di funzionamento, vantaggi operativi e limiti delle reti MANET e dei sistemi swarm, nonché le implicazioni in termini di resilienza, anti-jamming e supporto alle operazioni tattiche, evidenziando le potenzialità delle reti distribuite e dell’intelligenza collaborativa per le operazioni sul campo.
I lavori si sono conclusi con l’intervento del Generale I.c.(r) Antonio Tangorra, che ha ribadito il valore dell’iniziativa e il ruolo del Capitolo di Roma di AFCEA nel promuovere il confronto tra tutti gli attori dell’ecosistema Difesa.
Il convegno ha confermato come lo sviluppo di reti resilienti, cognitive e autonome rappresenti una priorità strategica per garantire sicurezza, continuità operativa e superiorità informativa nelle operazioni multi-dominio del futuro.