Skip to main content

NIS 2: 2026, l’anno della consapevolezza e dell’azione per la protezione digitale europea - Socio AFCEA Lucia Di Giambattista

Giugno 2026

 La Direttiva NIS 2 (UE 2022/2555) rappresenta il quadro normativo europeo di riferimento per garantire un livello elevato e omogeneo di cybersicurezza in tutta l’Unione Europea; l’obiettivo di questa Direttiva è quello di superare i limiti della precedente NIS 1 (UE 2016/1148), che nel tempo ha mostrato criticità importanti: ambito troppo ristretto, differenze applicative tra gli Stati membri, notifiche non uniformi degli incidenti e un regime sanzionatorio non adeguato alla crescita delle minacce informatiche, ulteriormente amplificate dalla digitalizzazione accelerata post‑COVID.

La NIS 2 amplia il perimetro dei soggetti coinvolti, includendo entità di medie e grandi dimensioni che operano in 18 settori critici, tra cui ad es. la gestione dell’acqua, le infrastrutture e servizi digitali, i servizi di comunicazione elettronica pubblica, la gestione dei rifiuti, il settore spaziale e la pubblica amministrazione centrale e regionale

Sul piano operativo, la NIS 2 introduce:

  • Strategie nazionali di cybersicurezza, con particolare focus sulla supply chain, sulla gestione delle vulnerabilità e sulla formazione.
  • Misure di gestione del rischio obbligatorie (incident management, business continuity, sicurezza della supply chain, controlli tecnici e organizzativi).
  • Obblighi di notifica stringenti per gli incidenti significativi, con tempistiche definite: preallarme entro 24 ore, notifica entro 72 ore e report completo entro 30 giorni.
  • Rafforzamento della vigilanza: supervisione, ispezioni, enforcement e peer review tra Stati membri.
  • Responsabilità diretta del top management, che può incorrere in sanzioni personali o sospensioni.

Rispetto alla NIS 1, la nuova direttiva è un salto in avanti sia in termini di ampiezza sia di profondità regolatoria, trasformando la cybersicurezza in un obbligo strutturale e non più in un insieme di linee guida.

Il 2026 è il punto di svolta!

La NIS 2 smette di essere una norma “in transizione” e diventa pienamente applicativa. È l’anno in cui le organizzazioni – pubbliche e private – passano dalla teoria alla conformità sostanziale.

Ecco le tappe più rilevanti:

Gennaio 2026 — Piena operatività degli obblighi di notifica

Gli obblighi di notifica degli incidenti entrano definitivamente in vigore:

  • Pre‐notifica entro 24 ore
  • Notifica completa entro 72 ore
  • Relazione finale entro 30 giorni

Febbraio – Settembre 2026 — Pubblicazione delle Linee Guida settoriali ACN

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale rilascerà le linee guida settoriali, fondamentali per interpretare correttamente gli adempimenti in ambiti specifici come PA, energia, sanità, trasporti, servizi digitali e altri.

Ottobre 2026 — Implementazione obbligatoria delle misure di sicurezza di base

Le organizzazioni dovranno aver completato l’implementazione delle misure minime indicate dall’ACN. Il termine del 31 ottobre segna la fine della fase di accompagnamento e l’ingresso nella fase di verifica.

Da Q4 2026 — Avvio delle ispezioni

L’ACN avvia le prime attività ispettive, segnando l’inizio della vigilanza effettiva e del possibile regime sanzionatorio.

La Pubblica Amministrazione è uno dei settori più rilevanti all’interno della NIS 2. Nel 2026, la PA si trova a un passaggio decisivo per quattro motivi principali:

La PA è tenuta ad applicare tutte le misure previste dalla direttiva e dal D.Lgs. 138/2024, comprese:

  • valutazione del rischio cyber
  • gestione delle vulnerabilità
  • misure tecniche e organizzative basate sugli standard europei
  • continuità operativa e recovery
  • formazione obbligatoria del personale e del management

Gli incidenti significativi devono essere segnalati secondo le nuove tempistiche NIS 2:

  • 24 ore (preallarme)
  • 72 ore (notifica completa)
  • 30 giorni (relazione conclusiva)

La NIS 2 introduce inoltre una responsabilità diretta dei vertici della PA:

  • obbligo di formazione
  • supervisione attiva dei processi di cybersicurezza
  • responsabilità personale in caso di gravi inadempienze
  • potenziali sanzioni o sospensioni

Il 2026 non è semplicemente un anno di scadenze: è l’anno in cui la NIS 2 diventa a pieno titolo il riferimento europeo in materia di cybersicurezza.

L'attuale contesto internazionale, segnato da una crescita esponenziale degli attacchi e da un aumento della superficie di rischio, rende questa direttiva non solo necessaria, ma strategica.

Per imprese e PA, la sfida non è solo essere conformi, ma dimostrare una resilienza reale fatta di processi maturi, governance responsabile, risposte agli incidenti e continuità operativa.

La NIS 2 non è più un adempimento: è una leva competitiva, un elemento di fiducia per cittadini e stakeholder, e il fondamento su cui costruire il complessivo ecosistema digitale europeo sicuro, affidabile e armonizzato.

Lucia Di Giambattista (Socio AFCEA AlmavivA SpA)