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Editoriale Settembre 2026 - AIIC (Associazione Italiana esperti in Infrastrutture critiche)

SETTEMBRE 2026 -

PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE SUBACQUEE

Le infrastrutture subacque sono sempre più strategiche per la connettività globale, la sicurezza delle comunicazioni e lo sviluppo dell’economia digitale. I cavi sottomarini trasportano oltre il 95% del traffico dati internazionale. Le reti subacquee sono infrastrutture complesse, attraversano giurisdizioni diverse, coinvolgono operatori privati e istituzioni pubbliche, e possono avere impieghi civili e militari. La loro protezione richiede coordinamento tra attori civili e militari, tra istituzioni nazionali e alleanze internazionali. Incidenti recenti, come il sabotaggio del gasdotto Nord Stream e i ripetuti danni ai cavi di comunicazione sottomarini in Europa, hanno evidenziato la vulnerabilità delle infrastrutture sottomarine a interruzioni sia accidentali che intenzionali. Per far fronte a tali preoccupazioni, il 21 febbraio 2025 la Commissione europea e l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno adottato il piano d'azione dell'UE sulla sicurezza dei cavi. Tale iniziativa delinea una serie di azioni coordinate volte ad affrontare le minacce e a rafforzare la resilienza delle infrastrutture sottomarine per le telecomunicazioni e l'energia, coprendo tutte le fasi del ciclo di resilienza: prevenzione, rilevamento, risposta e ripristino, nonché deterrenza. Al fine di sostenere l'attuazione del piano d'azione sui cavi e della precedente raccomandazione (UE) 2024/779 della Commissione relativa a infrastrutture di cavi sottomarini sicure e resilienti, la Commissione ha istituito il gruppo di esperti sulle infrastrutture di cavi sottomarini. Tale gruppo è presieduto dalla Commissione e composto da rappresentanti delle autorità degli Stati membri e dell'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza, con il compito di fornire orientamenti sul come muoversi. A livello italiano, la Direttiva UE CER del 2022 è stata recepita con il D. Lgs 134 del settembre 2024, resa attuativa con la “Strategia Nazionale per la Resilienza dei Soggetti Critici”: https://www.governo.it/sites/governo.it/files/StrategiaNazionaleEesilienzaSoggettiCritici_EN.pdf emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 11 Giugno 2026. La Strategia Nazionale per la Resilienza dei Soggetti Critici tutela gli Enti pubblici e privati che erogano servizi essenziali. Essa mira a prevenire e mitigare gli impatti di eventi fisici e digitali attraverso la mappatura delle dipendenze, la gestione delle crisi e la protezione della supply chain. Una delle attività previste dalla Strategia Nazionale è Obiettivo 2.6.: Mappatura, classificazione e protezione delle infrastrutture critiche subacquee, per garantire la sicurezza, l’integrità e la continuità operativa delle infrastrutture critiche subacquee contro possibili rischi. Come si legge dall’Obiettivo 2.6 della Strategia, il primo passo fondamentale consiste nella mappatura e classificazione delle infrastrutture esistenti, nonché sviluppare un sistema di sorveglianza e monitoraggio continuo che permetta di disporre di una Situational Awareness completa presso il Centro di Sorveglianza per le infrastrutture critiche sottomarine della Marina Militare, per una condivisione con gli omologhi centri della NATO e dell’UE; una correlata procedura operativa nazionale per la gestione di incidenti fisici che sia integrata e coordinata con la gestione degli incidenti cyber, anche in ambito NATO e UE. 2 AIIC (Associazione Italiana esperti in Infrastrutture critiche) 00182 Roma, via Urbino 31 c/o Nitel - Tel. +39/0664871209 e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.infrastrutturecritiche.it w w w . i n f r a s t r u t t u r e c r i t i c h e . i t Per la mappatura e classificazione delle infrastrutture esistenti il primo passo fondamentale consiste nella mappatura e classificazione delle infrastrutture esistenti anche attingendo a censimenti già esistenti, quali il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI) del MIMIT. Parallelamente, occorre sfruttare il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, quale incubatore delle conoscenze e delle tecnologie necessarie per esplorare la dimensione sottomarina e difendere le sue infrastrutture critiche; per promuovere, facilitare e coordinare la cooperazione delle diverse eccellenze nazionali del settore favorendo la sinergia del Sistema Paese, supportando tutti gli attori istituzionali nella implementazione di iniziative congiunte con la NATO, l’UE e altri Stati. Per il ruolo normativo è importante stabilire delle relazioni con l'Agenzia per la sicurezza delle attività subacquee (ASAS) è l'ente pubblico nazionale, istituito con la Legge 26 gennaio 2026, n.9, che opera alle dipendenze funzionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri per coordinare e regolamentare l'intero settore. A questo punto il lettore si chiederà: perché applicare l’intelligenza artificiale? La Direttiva UE sulla resilienza dei soggetti critici (CER), impone a tali soggetti di rafforzare la propria capacità di prevenire, assorbire e gestire incidenti dirompenti, nonché di riprendersi da essi e adattarvisi. L'intelligenza artificiale (IA) sta emergendo come un fattore chiave per la resilienza di tali infrastrutture, grazie a funzionalità quali manutenzione predittiva, rilevamento di anomalie, identificazione delle minacce, monitoraggio autonomo, supporto alle decisioni e sicurezza cyber-fisica. In questo contesto, la Physical AI — ovvero l'integrazione dell'intelligenza artificiale con robotica, sistemi autonomi, sensori, gemelli digitali e sistemi di controllo cyber-fisici — offre capacità trasformative per potenziare la resilienza delle infrastrutture critiche sottomarine. A differenza dell'IA Generativa (GenAI), attualmente più utilizzata e diffusa, che fornisce principalmente analisi e approfondimenti basati su documenti (scritti, audio, video) e non su segnali provenienti da sensori nel mondo reale, la Physical AI consente ai gestori di infrastrutture di percepire, ragionare, decidere e agire all'interno dell'ambiente fisico, creando meccanismi di resilienza adattivi e semiautonomi. In questo quadro di riferimento molto complesso sia a livello nazionale che internazionale, AIIC ha deciso di dare il proprio contributo con un Gruppo di Lavoro dedicato, con l’obiettivo di produrre un Rapporto entro il mese di Maggio 2027, dal titolo “Artificial Intelligence for Critical Infrastructure Resilience in an Underwater Environment”. Possono contribuire alla stesura del Rapporto tutti i Soci AIIC, semplicemente contattando il Coordinatore del GdL Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sandro Bologna

(Newletter AIIC n. 08 (2026))